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La Fraglia Vela Malcesine, il circolo d'eccellenza di Malcesine

La passione del Presidente Gianni Testa

Gianni Testa, il Presidente della Fraglia Vela Malcesine è oggi alla sesta riconferma.
Ha iniziato ad andare in barca da ragazzino quando era proibitivo.

Mi ricordo che gli anziani ci mandavano via.
Da piccolo volevo diventare socio della Fraglia e ho insistito parecchio perché mia mamma mi desse 10.000 lire per tesserarmi.

gianni testa mauro testa star

Andavo in barca con mio cugino sulla barca che capitava. La mia prima regata l'ho fatta con i Flying Junior, l'Optimist non esisteva. Andavamo con il beccaccino, i dinghy e tutte le barche dell'epoca.
Poi ho iniziato ad andare in Star fino a 5 anni fa.

Gianni Testa è una persona aperta a tutte le novità.

Racconta Mattia Lonardi

Ha 70 anni ed è affascinato dal Foil ma accoglie anche l'H-Boat che è una barca lenta e vecchia.
Gianni è una persona istintiva e che non soffoca, lascia lavorare le persone e da fiducia alla gente. Accoglie le idee di tutti e ognuno qua in Fraglia riesce a esprimere le sue potenzialità.

A stare con lui si cresce sia professionalmente che umanamente.

Gianni, che cosa ha spinto un imprenditore a impegnarsi così tanto nell’attività sociale della Fraglia Vela Malcesine?

La passione per la vela, ormai sono Presidente della Fraglia da più di 20 anni e abbiamo fatto tanta strada.

Come mai avete voluto spostare la Fraglia dal Lungolago di Malcesine alla nuova sede di Navene?

La Fraglia di Malcesine era piccola e stretta.
Abbiamo scelto Navene per organizzare regate mondiali e ci siamo riusciti.
Malcesine è conosciuta in tutto il mondo anche grazie alla vela. I Campioni scelgono Malcesine sia per allenarsi che per regatare e tutto questo succede grazie alla nuova sede.
Parlo di atleti del calibro di Russell Coutts, Paul Cayard, Robert Scheidt, Torben Grael, Ben Ainslie, Iain Percy e Fredrick Loof.

Fraglia Vela Malcesine

Era il sogno di un gruppo di persone senza una lira.
Siamo partiti con un business plan fatto da Marco Carletto e con la cocciutaggine di Sandro Lombardi nel risanare quella zona e mettendo nel lago della roccia pregiata.
Grazie all'Amministrazione di allora (Giunta Lombardi e Giunta Chincarini) e ai contributi regionali di Giorgetti di 3 milioni di euro, siamo partiti contro tutti.

Siamo andati dal TAR fino al Consiglio di Stato, abbiamo bonificato una discarica e ora è un'opera d'eccellenza che ci invidiano tutti.

Cosa rende unica la FVM?

Il mio scopo è quello di fare andare in barca i bambini di Malcesine senza fargli spendere soldi da capogiro.

Il nostro è uno dei circoli migliori d'Italia che sforna Campioni.

Abbiamo una squadra agonistica che mi riempie d'orgoglio.

fvm optimist bambini malcesine

Tra i ragazzi di oggi ci sono Vittorio Bissaro, Silvia Sicouri, Gianmarco Planchestainer, Gaia Bergonzini, Patrick Zeni, Demi Rio, Maria Coluzzi, Emil Toblini, Kevin Rio, Andrea Spagnolli, Edoardo Tanas, Lisa Sartori, Sofia Chincarini, Pietro Chincarini, Francesco Novelli, Michele Marchei, Matteo Pilati, Francesco Rubagotti, Federica Salvà, Riccardo Vincenzi, Simone Salvà, Federico Benamati, Dimitri Peroni, Michele Cecchin, Marta Tanas, Arianna Forelli, Lorenzo Predari, Emanuele Bonifacio, Claudia Mina Parolari, Valentina Gozzer, Francesco Alverà, Matteo Saglia, Federico Benemati, Giorgia Bertuzzi, Alessia Palanti, Carlotta Rizzardi, Francesco Giacomo Parolari.

Sono soci della FVM Flavio Scala, Mauro Testa, Roberto Benamati, Michele Marchesini, Albino Fravezzi e Giuseppe Devoti.

Parlaci delle persone della FVM?

Siamo appassionati, tutti.
Passiamo le giornate in Fraglia, se serve stiamo qui anche 20 ore al giorno. Siamo un gruppo che lavora sodo per organizzare tutto quello che serve.

Voci narrano che hai ricevuto la mancia da parcheggiatore durante una regata? Come è andata?

Era una regata Optimist, il nostro Trofeo Simone.
Stavo dando una mano in parcheggio ed è arrivato un signore di Peschiera che non mi conosceva. Il parcheggio era pieno, ho fatto in modo di trovargli un posto e lui mi ha dato la mancia.

Come è cambiata la vela in questi anni?

Sta cambiando tutto, è una evoluzione continua.
Le barche oggi sono molto prestanti e sensibili; per poterle portare bisogna essere un atleta.
Sono affascinato dai Foil ma preferisco le barche tradizionali perché sui Foil io non riuscirei ad andarci.

C’è una regata che ancora non sei riuscito a portare a Malcesine o che avresti voluto organizzare?

Ah, una tappa della Louis Vuitton America's Cup.

Da soli non riusciremmo perché ogni team dovrebbe avere una sua sede, da noi ce ne starebbero anche due...
Sarebbe bello.

Qual’è la tua soddisfazione più grande?

Vedere i bambini di Malcesine che vanno in barca a vela!